Qualche consiglio …..
Identificare zaffiri molto piccoli all’interno di gioielli presenta sfide uniche, data la loro dimensione ridotta che possono mascherarne le caratteristiche distintive . Per affrontare questa complessità, è fondamentale adottare un approccio metodico e preciso.
Strumenti necessari
Un microscopio è uno degli strumenti più utili in questa ricerca e non è necessario disporre di un microscopio di altissima qualità. Un modello semplice può comunque offrire dettagli sufficienti per l’identificazione delle inclusioni e delle caratteristiche superficiali della pietra. È consigliabile avere una ottima sorgente di luce adeguata per calibrare al meglio la visione e per osservare le proprietà specifiche dello zaffiro.
Abituare l’occhio
Essenziale è sensibilizzare l’occhio ai dettagli finissimi. Questo richiede tempo e pazienza. Dedicarsi a un’osservazione attenta delle gemme consente di riconoscere piccole inclusioni e variazioni di colore che possono rivelare informazioni, dettagli che fanno la differenza.
Osservazione della superficie
Tanti non la considerano perché abbagliati sempre dall’interno di una gemma, ma l’analisi dalla superficie è la porta dei primi quesiti che il gemmologo esperto deve porsi; infatti, essa rappresenta un’importante caratteristica diagnostica. Concentrarsi sui pregi e difetti visibili offre una buona base per ulteriori osservazioni. Ponendosi domande specifiche, come: “Quali sono i segni distintivi di questa gemma?”, “La superficie abrasa?” “Gli spigoli? sono arrotondati?” e si va avanti per gradi e in successione si può iniziare a costruire un’idea chiara su ciò che si sta osservando.
Esplorazione con la luce
Una volta analizzata la superficie, è utile “entrare” leggermente all’interno della gemma. Qui ci si deve concentrare su eventuali interruzioni di luce e cambi di colore. Giocare con l’illuminazione può rivelare aspetti che altrimenti rimarrebbero celati. È importante avere un piano d’azione: sapere cosa cercare prima di iniziare il processo di osservazione.
Distinzione tra naturale e sintetico
Durante l’analisi, è fondamentale considerare le differenze tra gemme naturali e sintetiche. Elementi distintivi, come la presenza o assenza di inclusioni tipiche, possono fornire indizi .
Mai arrendersi !
E se non si vede nulla, passare alla gemma successiva, un’osservazione approfondita di più pietre rende possibile individuare caratteristiche distintive e così ottenere informazioni utili.
L’identificazione di piccoli zaffiri incastonati richiede una strategia ben definita. La comunicazione visiva con l’oggetto è essenziale per discernere pregi e difetti, mentre la concentrazione su dettagli specifici aumenta le probabilità di successo. Prendersi il tempo necessario per osservare con attenzione e non lasciare nulla al caso sono pratiche fondamentali per ogni gemmologo esperto.
Paolo Curti
Consulente Tecnico iscritto all’Albo Tribunale di Milano
Consigliere Nazionale Collegio Periti Italiano


